… Gnocchi di patate al burro fuso, pancetta croccante e formaggio filante

… Oggi gnocchi!!! In questa settimana caldissima … perchè proprio gli gnocchi? Perchè le patate raccolte in questi giorni devono essere testate in attesa della nostra tradizionale Festa di San Rocco che si tiene il 16 di agosto … JV oggi li propone con pancetta e formaggio filante …

Gnocchi di patate con pancetta e formaggio filante33fafbd1-d577-418c-89ed-681362f4cabc

Ingredienti per 4 persone:
– 500 gr gnocchi di patate (rigorosamente fatti a mano)
– 200 gr di pancetta a cubetti
– 20 gr di formaggio filante
– burro, sale  e pepe

Procedimento:
Mentre i gnocchi cuociono in abbondante acqua salata, in una padella far rosolare la pancetta. Quando i gnocchi vengono a galla, scolarli e saltarli in padella insieme alla pancetta. A fuoco spento mantecare con il burro e il formaggio filante.

 

 

 

Curiosità e tradizione. Un tempo, soprattutto per il mondo rurale, il 16 agosto, giorno di San Rocco, era una giornata semifestiva. Veniva subito dopo la festa dell’Assunta, e proprio in quell’occasione si gustavano gli gnocchi preparati da ogni massaia in onore del santo francese, nato a Montepellier, che giunse in itali dove mori a Voghera nella notte tra il 15 e 16 agosto del 1376. Anche a Cremona la devozione al Santo è molto sentita, tanto che proprio in questo giorno è tradizione preparare gli gnocchi. Ogni famiglia, ogni associazione, ogni paese celebrano questa festa. Ma perchè proprio gli gnocchi? Forse la tradizione nasce dal fatto, o meglio dalla necessità, di mangiare quella patate il cui raccolto coincide proprio in queste settimane. Il contadino doveva valutare la bontà del proprio raccolto. E allora perchè non testarla con un buon piatto di gnocchi! Rigorosamente conditi con il sugo dei pomodori che abbondano in questa stagione negli orti. San rocco resta uno dei Santi invocati, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora diffusa. Il suo patronato si è esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e malattie gravissime; in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristiana.