…Il rognone trifolato

Jessica è ritornata in possesso della sua cucina e ieri ha voluto cucinare per noi un piatto originale con un gusto unico e saporito ecco la ricetta del suo “rognone di vitello” …

Rognone trifolato3f21bb6a-430a-4e1d-9214-e5adb2078945

Ingredienti:

  • 2 rognoni di vitello
  • 2 pomodori pelati
  • 60 gr di burro
  • olio evo
  • prezzemolo qb
  • succo di limone
  • sale qb

Procedimento:

La prima cosa da fare in assoluto è trattare prima il rognone in modo da fargli perdere il suo odore caratteristico e sgradevole. Bisogna lavarlo ripetutamente sotto l’acqua corrente e anche lasciarlo in amollo per una decina di minuti in acqua e aceto. Quando si deve preparare il rognone trifolato, si procede in questo modo: si toglie il grasso che si trova all’interno e si taglia a fettine quanto più possibile sottili. Si gettano allora queste fettine in padella con pochissimo olio e a fiamma molto alta per non più di due minuti scuotendo sempre il recipiente. Bisogna poi rovesciare il rognone su un colino che lascerà passare tutto il liquido sanguigno che appunto ha l’odore particolare cui ho già accennato prima. Da questo punto, potete iniziare la preparazione di qualunque ricetta.

Dopo averli preparati i rognoni gettateli nel burro, facendoli cuocere per non più di cinque minuti, aggiungete i pomodori pelati e in seguito spremetevi del succo di limone, cospargeteli con un trito di prezzemolo e appena una puntina di aglio. Salateli e serviteli caldissimi. Se volete con una bella polentina fresca.

Agrodolce

Un piatto povero di ispirazione contadina che piano piano si è fatto largo tra le tavole imbandite dei benestanti fino a diventare il protagonista di una cucina raffinata e gourmet. Il rognone, a differenza della selvaggina in generale, doveva essere acquistato appositamente dal macellaio e, data l’estrema particolarità delle sue carni, la sua preparazione richiedeva una pazienza e una dedizione non indifferenti. Quando si parla del rognone ci stiamo riferendo al rene dell’animale, quindi a un tipo di interiora – per la precisione frattaglie rosse – rientrante nella sezione del quinto quarto. A livello nutrizionale, il rognone (come del resto l’intera categoria delle frattaglie) contiene un elevato contenuto di colesterolo: occhio qundi a non eccedere con il consumo. In compenso, però, è ricco di proteine dall’alto valore biologico e presenta un apporto energetico molto simile a quello delle carni magre