… Merluzzo fritto!!!

… Ecco a voi sua Maestà il baccalà! !! fritto da JV e servito con una superlativa salsa di pomodorini datterini e cipolle caramellate …

Ingredienti:20190209_2105081619665728-e1550591181607

  • baccalà bagnato dissalato
  • farina 0
  • olio per friggere

Procedimento:

Tagliare a bocconcini della dimensione che si preferisce il merluzzo, infarinarlo e cuocere in abbondante olio bollente per circa 10 minuti finchè non diventa croccante.

 

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La nostra JV l’ha servito con una salsa concentrata di pomodorini datterino e delle cipolle caramellate.

 

 

Curiosità. Il baccalà è merluzzo salato e, a volte ma non necessariamente, essiccato dopo la salatura. Si può quindi parlare di due tipi di baccalà: quello salato e quello secco. Il processo di salatura dura tre settimane: i merluzzi vengono collocati in grandi casse, ricoperti di sale e rigirati ogni 4-5 giorni per cambiarli di posizione e far sì che assorbano tutto il sale e perdano l’acqua in eccesso. Si può parlare di baccalà solo quando il contenuto di sale assorbito dal pesce durante la salatura supera il 18%. La presenza del sale, ovviamente, consente la conservazione del pesce per lungo tempo ed è un metodo utilizzato fin da tempi lontanissimi. Per quanto riguarda i baccalà, sembra che i primi a utilizzare questa tecnica furono i pescatori baschi, imbattutisi in enormi banchi di merluzzi mentre seguivano i branchi di balene fino al Mare del Nord. Trattandosi di un procedimento già testato sulla carne di balena, gli ingegnosi pescatori decisero di utilizzarlo anche con tutti quei merluzzi, che altrimenti sarebbero durati ben poco.