…Chiacchiere di Carnevale

… aspettando il giovedì grasso ecco le chiacchere di Carnevale di Jessica … friabili, dorate con un abbondante spolverata di zucchero a velo pronte per essere assaggiate … sapete che il nome di questo dolce cambia a seconda della regione d’Italia? bugie, cenci, frappe, galani o crostoli e chiacchere …

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Ingredienti:

  • 400 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina 00
  • 60 gr di burro morbido
  • 60 gr di zucchero
  • 3 uova intere
  • scorza di limone a piacere
  • 50 gr di marsala o rum o vino bianco
  • 1 spizzico di sale
  • olio per friggere

Procedimento:

Setacciare le farine, unire lo zucchero, il burro, la scorza del limone e le uova intere sbattute con un pizzico di sale. Infine il marsala. Impastare il tutto per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Lasciar riposare per circa 1 ora. Stendere la pasta molto sottile e ritagliare dei rettangoli. Friggere in abbondante olio, scolare e cospargere di zucchero a velo.

La storia delle chiacchiere di Carnevale è molto antica. Le origini risalgono, infatti, a quando nell’antica Roma si celebravano i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale odierno. Durante questo periodo di banchetti e feste popolari, in cui tutti i canoni sociali venivano ribaltati, uno dei simboli d’eccesso erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale, distribuiti alla folla fra le strade della città. Apicio, uno dei più raffinati buongustai dei tempi antichi, descrive così la preparazione delle chiacchiere nel suo “De re coquinaria”: “Frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.